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Il nido

Il Nido è un servizio educativo che si prende cura di bambini  molto piccoli mentre i genitori lavorano, ma è anche e soprattutto un’esperienza pedagogica che coinvolge i bambini, le famiglie, il gruppo educativo. 

 

E’ un servizio in grado di assicurare un adeguato sviluppo psico-fisico e relazionale a tutti i bambini mediante:

  • Un armonico sviluppo globale del bambino attraverso stimolazioni sensoriali, motorie ed affettive.

  • Uno spazio in grado di offrire al bambino esperienze  diverse da quelle vissute a casa e allargandole verso il sociale.

  • Un rapporto di fiducia con gli adulti in grado di rispondere ai bisogni di protezione e di autonomia propri di questa età.

  • Un’organizzazione degli spazi e dei tempi che fornisca occasioni per sviluppare, attraverso i giochi e relativi stimoli, le capacità di ogni singolo bambino affinché entri progressivamente in rapporti sociali adeguati con i suoi coetanei.

Metodo educativo

Il metodo educativo del nido La Casa di Pinocchio si ispira alla pedagogia Montessoriana, che vede il bambino protagonista del suo tempo e delle sue sperimentazioni, basando tutta l’impostazione didattica sul concetto di libertà e di autoapprendimento.

“Aiutami a fare da solo” è uno tra i capisaldi del pensiero montessoriano, perché rispettosa della richiesta silenziosa che ogni bambino racchiude in sé.

“Ogni aiuto inutile è un ostacolo allo sviluppo”: l’adulto non dovrebbe mai interferire con l’agire del piccolo, mai anticipare o affrettare i gesti del bambino bensí dovrebbe essere in grado di osservare per condurlo gradualmente ad azioni autonome.

 

Obiettivo

Obiettivo del nido è quello di accompagnare il bambino a far da solo attraverso attività di esplorazione e scoperta che lo portano al raggiungimento delle competenze cognitive e di cura di sé nella quotidianità, a mangiare, ad andare in bagno, a dormire, a separarsi e ricongiungersi con le persone con cui è in rapporto.

Secondo il pensiero montessoriano l’educatore è colui che si prende cura, sostiene e accompagna il bambino nel suo sviluppo e nei suoi processi d’apprendimento. La sua figura è una presenza attiva ma silenziosa.

L’adulto che lascia al bambino la possibilità di fare da solo gli permette di apprendere e di crescere come persona. Ogni aiuto inutile è visto come un impedimento allo sviluppo. Il vero aiuto che può dare l’educatore al bambino è quello di fargli scoprire come si fa e poi affiancarlo e incoraggiarlo mentre prova.

Grande è dunque la responsabilità degli educatori: costruire una relazione educativa sana attraverso ritualità e programmare un ambiente adatto a sostenere la sua crescita, un ambiente ricco di interessi e di stimoli che invitano il bambino a fare le proprie esperienze.

Al bambino saranno proposte molteplici opportunità didattico-educative nelle aree di sviluppo sensoriale, motoria, cognitiva, espressiva, comunicativa, delle cure individuali, dell’autonomia.

Il nostro nido ricerca, promuove e cerca di realizzare la massima collaborazione con i genitori, istituendo momenti d’incontro, di conoscenza e di reciproco scambio. Per le educatrici è fondamentale la cooperazione con le famiglie, per creare un clima educativo accogliente per ogni bambino.

 

Attività

Il nostro Asilo Nido si pone l’obiettivo di favorire l’accoglienza dei bambini e dei loro genitori, gestendo al meglio la delicata e fondamentale fase di ambientamento, offrendo un ambiente che sia rassicurante e stimolante al tempo stesso, in un contesto nel quale la capacità di ascolto e l’attenzione agli aspetti relazionali sono costantemente garantiti ed attuati.

L’ambientamento è un periodo importante e delicato che coinvolge diversi soggetti: bambino, genitore ed educatrice. Il bambino in questa fase ha la possibilità di esplorare e conoscere il mondo del nido attraverso il sostegno del genitore. L’educatrice accompagna entrambi in questo momento di transizione, affinché si crei una conoscenza reciproca che sarà poi alla base di una relazione di fiducia

E’ quindi importante che a seguire tutto il percorso dell’ambientamento sia sempre lo stesso genitore.

Il tempo trascorso insieme al nido è un’occasione per il genitore di comprendere come l’educatrice si pone in relazione al bambino, per poterglielo affidare con serenità. Il tempo pensato per l’ambientamento è di circa due settimane,  anche se può poi variare in relazione alle richieste del bambino, ai  progressi ottenuti e alle esigenze lavorative del genitore. Nei primi giorni genitore e bambino restano in stanza insieme (un paio d'ore circa) tempo in cui la coppia può conoscere l’ambiente, i giochi, interagire con l’educatrice, il gruppo di bambini. Il bambino  è libero di allontanarsi o riavvicinarsi al genitore secondo le proprie esigenze. Verso la fine della prima settimana c’è il primo distacco: il genitore saluta il bambino ed esce dalla sala per breve tempo, rimanendo nella stanza accanto. L’educatrice accoglie le reazioni del bambino, dandogli  comprensione per i suoi vissuti e rassicurazione attraverso giochi preferiti, oggetti transazionali o riproponendo situazioni di gioco vissute con la mamma. Nei giorni successivi la durata del distacco aumenta gradualmente. In seguito il bambino si ferma per il pranzo e, dopo anche per la nanna. Il tempo di permanenza all’asilo si prolunga poi gradualmente fino a raggiungere l’orario che sarà quello abituale di frequenza.

 

 

Momenti di incontro con le famiglie

  • Colloqui individuali: almeno due volte l’anno, o tutte le volte che un genitore ne sente la necessità, l’educatrice incontra i genitore per condividere le conquiste, i cambiamenti o le difficoltà che sta vivendo il bambino o il genitore stesso.
  • Riunione ad inizio anno scolastico: nel mese di settembre verrà proposta una riunione con la direttrice, l’intera équipe, i genitori che già frequentano il nido e  tutti i genitori dei bambini iscritti ma che ancora non  frequentano; in questo incontro verranno date informazioni più dettagliate riguardo ai gruppi e alle educatrici, alle attività proposte dalla struttura, a informazioni relative al nuovo anno  scolastico che sta per cominciare, ma soprattuto si lascia spazio a richieste e domande dei genitori. La riunione finisce sempre con un piccolo buffet, che diventa un occasione informale per parlare con i genitori e permette di conoscersi tra di loro. La direttrice educativa è comunque a disposizione tutto l’anno per confronti, chiarimenti e colloqui.
  • Feste: come strumento atto a favorire e potenziare l’integrazione tra educatrici del nido e genitori,  e per cercare di creare “gruppo” tra i genitori stessi, il Nido promuove ed organizza feste all’interno della struttura in occasione del Natale e della fine dell’anno scolastico, con la partecipazione di tutte le famiglie e di tutto il personale del nido, per condividere momenti di  gioia ed allegria in un ambiente informale.
  • Giornata genitore-bambino: i genitori spesso si chiedono come sono i loro figli al nido, cosa fanno, come si relazionano. Abbiamo organizzato delle giornate genitore-bambino dove un genitore puó partecipare una mattina (o un pomeriggio) alla vita del nido. Organizza un’ attività, a sua scelta, da svolgere non solo con il suo bambino ma con l’intero gruppo, sostenuto ed aiutato dall’educatrice. Si ferma a pranzo, o a merenda, e poi torna a casa accompagnato da suo figlio.
  • Album fotografico: per quanto riguarda la documentazione cartacea, per ogni bambino viene tenuto costantemente aggiornato un album personalizzato, che contiene le foto e la descrzione di tutte le tappe fondamenti dello sviluppo raggiunte dal bambino (gattonare, camminare, …), e delle attività svolte durante tutta la sua permanenza al nido. I genitori lo riceveranno solo quando il figlio lascerà la struttura per seguire un altro percorso educativo.

 

Il nido e i suoi ambienti

Lo spazio di un servizio educativo ha una grande importanza rispetto alle esperienze che i bambini possono fare. Le scelte relative all’organizzazione degli spazi alimentano e sostengono quelle attività e quelle relazioni che sono di stimolo alla crescita. Lo spazio dedicato ai bambini è pensato per accoglierli, per corrispondere al bisogno di sicurezza e di affettività, e per sostenere ed incoraggiare il loro desiderio di esplorare e di conoscere. Le dimensioni degli ambienti sono importanti e condizionano l’agire del bambino. Il nido è strutturato nei seguenti ambienti principali, tutti predisposti e arredati secondo criteri di sicurezza e benessere:

A Serocca, al piano terra: ufficio, zona accoglienza, locali che accolgono i bambini fino a 12 mesi, locale con fasciatoio,stanza della nanna.

A Serocca, al piano superiore: zona accoglienza, cucina, 2 locali che accolgono i bambini da 12 a 24 mesi, giardino, un piccolo locale con 2 lavandini per i giochi d’acqua o per l’igiene personale

A Bioggio( struttura che accoglie bambini che hanno piú di 18 mesi):

  • Al piano interrato: palestra, Closieu di Stern, ufficio, bagno, magazzino
  • Al primo piano: locale accoglienza, 2 locali per le attività strutturate, stanza del gioco simbolico, stanza della nanna, bagno, giardino, spazio esterno  dedicato alla cura degli animali
  • Al piano superiore: 2 locali per le attività strutturate, terrazza, bagno

Queste zone, che aiutano il bambino ad orientarsi, devono essere ben definite e facilmente identificabili da parte del bambino.

 

Le gite

Durante tutto l’anno organizziamo, con i bambini piú grandi, delle gite all’esterno della struttura: fattorie didattiche, teatro,  lago, montagna. Queste uscite permetteno ai bambini di relazionarsi con altre persone e di vivere momenti divertenti e formativi  in altri contesti.

 

Le attività

L’attività è il processo attraverso cui il bambino sperimenta e conosce il suo ambiente. Cura particolare viene data anche alle attività più semplici, al modo in cui vengono fatte, alla chiarezza del processo. I materiali vengono utilizzati e offerti nel rispetto di un percorso che accompagna la naturale crescita del bambino. Si parte dalla semplice manipolazione del materiale per comprenderne le potenzialità e le proprietà per arrivare attraverso l’utilizzo di strumenti e oggetti diversi a capirne le combinazioni e l’utilizzo.

Le attività proposte all’Asilo sono:

  • Giochi di movimento
  • Gioco euristico e simbolico
  • Incastri, infili, travasi, costruzioni
  • Ascolto di canzoncine o filastrocche
  • Disegni spontanei
  • Travasi
  • Ascolto di racconti/letture dell’educatrice
  • Manipolazione di materiali naturali (acqua, sabbia,…)

Durante il gioco libero il bambino esercita e sviluppa abilità importanti: la capacità di scelta, la pazienza, la concentrazione, il senso sociale, le abilità di piccola e grande motricità e di risoluzione di problemi pratici. Naturalmente tutte queste attività si accompagnano a quelle considerate “di cura e di routine” quali l’igiene personale, il riposo e l’alimentazione che favoriscono l’autonomia e l’acquisizione di competenze motorie e relazionali.

 

I “materiali di sviluppo” 

Maria Montessori osservò che per aiutare i bambini a sviluppare al meglio sé stessi, fosse essenziale un’intensa concentrazione e che proprio questo tipo di concentrazione si verifica nei bambini intenti a lavorare con le proprie mani. Di qui l’uso degli oggetti educativi montessoriani denominati “materiali di sviluppo” che sono i materiali di vita pratica, relativi alla cura della casa e della persona (occorrente per pulire i tavoli, spolverare, spazzare, lavare, stendere, stirare, spazzolare, travasare, apparecchiare, cucire, allacciare e abbottonare, tagliare, ecc.) e i materiali sensoriali, relativi allo sviluppo dei sensi. Maria Montessori ha dato molta importanza agli esercizi di vita pratica, che corrispondono alle normali necessità quotidiane: tutti questi esercizi aiuteranno il bambino ad essere autonomo, dandogli il grande piacere di bastare da sé alle proprie necessità materiali, e a prendersi cura dell'ambiente non vivendo il lavoro come un'incombenza bensì come un'attività che porta armonia e ordine. I bambini saranno orgogliosi di poter apparecchiare la tavola o spolverare come i grandi, con utensili su misura studiati appositamente per loro. Sarà inoltre un'occasione per potenziare la manualità fine ed accrescere nei piccoli il senso di cooperazione e la socialità.

Tutto il materiale sensoriale è appositamente pensato per attrarre l’interesse dei bambini e per insegnare i concetti attraverso il loro uso ripetuto; sono per la maggior parte di legno, naturale o dipinto in vivaci colori, scelti in quanto capaci di attrarre i bambini. Le loro dimensioni tengono conto anche delle dimensioni delle mani e della lunghezza delle braccia del bambino. Viene esposto sugli scaffali, occupando  un posto preciso, in cui il bambino dovrà ricollocare il materiale dopo averlo usato perché sia pronto per essere usato da un altro bambino. Di ciascun materiale è intenzionalmente presente un solo esemplare, sia perché il bambino impari ad attendere che un altro abbia terminato di farne uso e sia perché venga stimolato, nell’osservare l’altro che lo sta usando, ad apprendere direttamente dal compagno il modo di usarlo e quali sono le attività connesse. Molti di questi materiali, soprattutto quelli che vengono proposti per primi ai più piccoli, sono concepiti in modo da essere auto-correttivi, contengono cioè essi stessi “il controllo dell’errore”.

 

L’organizzazione della giornata

La giornata del Nido è scandita da routines quali l’accoglienza, lo spuntino, momenti di attività programmate o di gioco libero ,il cambio, il pranzo, la nanna, la merenda, il ricongiungimento con i genitori. Il bambino si inserisce in questi ritmi e dalla ripetizione che ne scaturisce egli sviluppa senso di sicurezza, di fiducia e di protezione. Possiamo così schematizzare l’organizzazione della giornata:

Ore 7:30 – 9:00 Accoglienza dei bambini

Ore 9:15 Spuntino

Ore 9:30 Canzoncina, lettura libro, calendario e calendario del tempo (attività differenziate in base all'età)

Ore 9:45 Iniziano le diverse proposte educative 

Ore 11:00 Momento del cambio o dell’igiene personale

Ore 11:15 Apparecchiatura

Ore 11:30 Pranzo

Ore 12:30 Igiene personale e preparazione al sonno

Ore 12:45 Nanna

Ore 13:30 Prime Uscite

Ore 14:00 Accoglienza dei bambini che frequentano solo il pomeriggio

Ore 14:00 – 16:00 Attività libere o guidate per chi è sveglio

Ore 15:00 Risveglio dei bambini nel rispetto dei tempi individuali

Cambio

Ore 16:00 Uscite

Ore 16:15 Merenda

Ore 16:30-18:30 Attività libere o guidate

 

I laboratori

Tutti i laboratori sono svolti nel rispetto di una programmazione annuale che viene definita all’inizio dell’anno e che prevede una rotazione dei laboratori stessi all’interno della settimana, quotidianamente.

Laboratorio Stern: è un laboratorio dove si pittura e si disegna senza imposizioni da parte dell’adulto,  ma soprattutto senza il timore di essere giudicato;  i bambini imparano a rispettare  semplici regole di lavoro e di gruppo ma con la massima libertà espressiva. Viene proposto dai 2 anni d'età da un operatore specializzato. Si realizza in piccoli gruppi di 2/3/4 bambini;

Laboratorio di inglese: viene proposto dai due anni; prevede l’avvicinamento ad una lingua diversa attraverso i giochi, il canto, i libri, seguendo un programma differente in base all'età dei bambini; non solo in spazi dedicati, ma anche in accompagnamento a routines, ad esempio durante il pranzo o durante il gioco libero.

La psicomotricità e laboratorio di Giocodanza: è un’occasione di gioco e di divertimento durante il quale il bambino trasforma la sua fisicità e impara ad usarla in maniera costruttiva. Con l’aiuto di educatrici specializzate il bambino attraverso il gioco psicomotorio (senso-motorio, simbolico e di socializzazione) rappresenta desideri, rielabora paure e risolve situazioni conflittuali, sperimentando nuove strategie di relazione. Viene proposto dai 18 mesi d'età. Si realizza in piccoli gruppi di 4/5 bambini.

Il laboratorio musicale vede il bambino impegnato nella scoperta e conoscenza di materiale sonoro, che gli permette di cercare suoni diversi e farne attività di stimolo e gioco. Viene proposto dai 18 mesi d’età e si realizza in piccoli gruppi con un’insegnante di musica specializzata nel metodo Suzuki.

Informazioni

Le nostri sedi sono a Bioggio e a Serocca. A seguire trovate i recapiti per entrambe.